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Assegno di maternità

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Informazioni

DescrizioneL'assegno di maternità può essere richiesto dalla madre del bimbo (o dal tutore della madre solo se quest'ultima è interdetta) e, in casi particolari, da altri soggetti. Il richiedente per beneficiare dell'assegno deve avere il bambino nella propria scheda anagrafica e convivere effettivamente con lui e deve essere residente nel territorio dello Stato al momento della nascita del figlio o al momento dell'ingresso nella propria famiglia anagrafica di un minore ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento. Tuttavia, in caso di affidamento preadottivo, qualora il minore non possa essere iscritto nella medesima scheda anagrafica dell'affidataria a causa di particolari misure di tutela stabilite nei suoi confronti dall'autorità competente, all'ingresso del minore nella famiglia anagrafica della persona che lo riceve in affidamento preadottivo è equiparato l'inizio della coabitazione del minore con l'affidataria.
Aggiornamentoin fase di aggiornamento
Chi contattareUfficio di riferimento
Affari generali
Riferimenti normativiLegge: ;L' art. 66 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448, stabilisce che, con riferimento ai figli nati successivamente al 1 luglio 1999, alle madri cittadine italiane residenti, in possesso dei requisiti di cui al comma 2, che non beneficiano del trattamento previdenziale dell'indennità di maternità, è concesso un assegno per maternità pari ad Euro 103,29 mensili nel limite massimo di cinque mensilità. L'assegno è elevato ad Euro 154,94 mensili per i parti successivi al 1 luglio 2000. L' assegno è concesso dai Comuni con decorrenza dalla data del parto. I Comuni provvedono ad informare gli interessati invitandoli a certificare il possesso dei requisiti all' atto dell' iscrizione all' anagrafe comunale dei nuovi nati. L' assegno di maternità di cui al comma 1, nonchè l' integrazione di cui al comma 3, spetta qualora il nucleo familiare di appartenenza delle madri risulti in possesso di risorse economiche non superiori ai valori dell' Indicatore della Situazione Economica (ISE) di cui al Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109, tabella 1, pari ad Euro 25.822,84 annui con riferimento a nuclei familiari con tre componenti. A decorrere dal 1 luglio 2000 l' assegno di maternità è concesso anche alle donne, cittadine comunitarie o in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell' art. 9 del Decreto Legislativo n. 286 del 1998, per uno dei seguenti eventi:per ogni figlio nato in data non anteriore al 1 luglio 2000, che sia regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato; quando la richiesta di assegno e formulata da soggetto in possesso della carta di soggiorno di cui all' art. 9 del Decreto legislativo n. 286 del 1998, il figlio che non sia nato in Italia o non risulti cittadino di uno Stato dell' Unione Europea deve altresì essere in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell' articolo medesimo per ogni minore che faccia ingresso, in data non anteriore al 1 luglio 2000, nella famiglia anagrafica della donna che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento ai sensi della Legge n. 184 del 1983, con esclusione del caso di cui all' articolo 44, primo comma, lettera b), della stessa legge. Il beneficio può essere concesso se il minore non ha superato al momento dell' affidamento preadottivo o dell' adozione senza affidamento i sei anni di età, ai sensi dell' articolo 6, comma 1, della legge 9 dicembre 1997, n. 903, ovvero, per gli affidamenti e le adozioni internazionali, la maggiore età, ai sensi dell' articolo 39-quater, primo comma, lettera a), della citata Legge n. 184 del 1983;L' assegno mensile di maternità ai sensi dell' art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151, da corrispondere agli aventi diritto per l' anno 2007, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari ad euro 294,52; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell' indicatore della situazione economica(ise), con riferimento a nuclei familiari composti da tre componenti, è pari ad euro 30.701,58.Le domande di ammissione al beneficio debbono essere presentate presso il comune, entro sei mesi dalla data del parto.;
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